1 1 1 1 Ecco Giotto come (e dove) non lo avete mai visto (alla Misericordia) fino al 5 novembre Alla Misericordia di Venezia un’esperienza multimediale sulle opere dell’artista. Visioni ravvicinate, la voce guida di Zingaretti ma i capolavori sono proiezioni.   Ecco Giotto come non l’avete mai visto e dove non l’avete mai immaginato; Giotto a tre dimensioni, a un palmo di naso, davanti, dietro, di fianco, e ingrandito fino a restituire, una per una le zampe di galline di Gioacchino, le ciocche di capelli di San Francesco e tutto il dolore delle lacrime di Cristo. Sbarca a Venezia, negli spazi della Scuola Grande della Misericordia, “Magister Giotto”, sgargiante omaggio al pittore toscano in occasione dei 750 anni della sua nascita a metà tra mostra e spettacolo, ossia senza nessuna opera tangibile ma con tutte le sue celeberrime opere in formato virtuale, spiegate dalla voce di Luca Zingaretti, accompagnate dalla colonna sonora di Paolo Fresu, rielaborate al computer e proiettate sul grande schermo di sette ambienti realizzati con una speciale architettura tessile. Ecco Giotto senza Giotto, nella città di Carpaccio e Tintoretto, e dunque un pò spaesato; Giotto ai tempi del 3D, della tecnologia spinta, dell’arte presunta, della scala 1:1 che toglie la distanza; l’arte staccata dalla Cappella degli Scrovegni, dai muri spessi della basilica di Assisi, dagli Uffizi e, con un salto temporal-geografico di non facile comprensione, trasportata nel cuore di Cannaregio. Un evento che sottolinea l’importanza della tecnologia applicata alla cultura dell’arte, ideata da Cose Belle d’Italia Entertainment, che dopo Venezia sbarcherà in Giappone. Quanto poi il linguaggio contemporaneo ci azzecchi con la poesia di Giotto delle storie francescane di Assisi, con la sua compassione profusa nei maestosi Crocefissi, con la malinconia delle Madonne, con le sue carezze, la grazia dei panneggi, la brillantezza dei colori, anche se visibili da lontano, lo diranno i biglietti staccati da qui al prossimo 5 novembre (18€ intero, 16€ ridotto per 52 minuti di visita con auricolari, a gruppi di 20 persone per volta). La mostra, che fa parte della trilogia “Magister” e che nei prossimi due anni sarà dedicata anche a Canova e Raffaello, restituisce anche le fattezze dell’artista dalla giovinezza alla vecchiaia grazie all’elaborazione al computer.    

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