1 1 1 1 Gli spazi di Forte Marghera dialogano con luci e sculture Da magazzini di materie prime abbandonati a spazio dedicato all'arte moderna. Il passo è tutt'altro che breve ma significativo e ha regalato alla città la concretizzazione di un progetto tanto ambizioso quanto di qualità, inserendo nel contesto storico di Forte Marghera la creatività contemporanea. Un contrasto che dimostra ancora una volta come luoghi lontani nel tempo possano abbracciare l'offerta artistica moderna.

I depositi di materie prime di Forte Marghera sono riemersi da rovi e calcinacci, mostrando in tutta la loro bellezza i mattoni e le travi che li caratterizzano. I giochi sapienti di luci e ombre, tra naturale e artificiale, le sculture in ferro, bronzo e marmo proposte da Muve Contemporaneo si inseriscono alla perfezione, riempiendo il luogo e permettendo un virtuale, ma non troppo, viaggio nel tempo che si propone al visitatore.

Nel brulicare di presenze dentro Forte Marghera l'arte moderna si incastona e illumina un'area che chiedeva solo di essere recuperata. Ed ecco che i lavori di Meunier, Bernard, Andreotti, Castagna, Basaldella, Pomodoro e Viani indicano un nuovo percorso a Forte Marghera con il "Gruppo di famiglia", questa particolare installazione di sculture di Ca' Pesaro che trova proprio casa, pronta solo a essere ammirata.

La selezione delle opere è stata fatta non solo valutandone la grande importanza, ma anche le dimensioni, andando a creare una sorta di dialogo tra le varie sculture esposte.

Al numero 30 di Forte Marghera le porte rimarranno aperte da martedì alla domenica dalle 15 alle 22, sfruttando al meglio le ore serali, le luci del tramonto o il risalto delle forme nel contrasto tra la notte e i riflessi sulle sculture.

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