1 1 1 1 L'arte concettuale di Marcel Duchamp alla Fabbrica del Vedere Ironico ed esoterico, pittore, scultore e scacchista francese naturalizzato statunitense. Uno dei maggiori e più consapevoli artisti del '900, Marcel Duchamp (1887-1968) nel 130° anniversario della nascita approda negli spazi espositivi della Fabbrica del Vedere in Calle del Forno a Cannaregio 3857 a Venezia. E' stato uno dei più sagaci e innovativi protagonisti dell'arte concettuale, dal cubismo al dadaismo fino al surrealismo, le dirompenti correnti artistiche che attraversarono l'Europa di inizio Novecento.

Da sabato 29 aprile La Fabbrica del Vedere esporrà una delle rare serie completate superstiti dei "Rotoreliefs" del 1935 e proietterà due brevi opere cinematografiche in cui li possiamo ritrovare, "Anémic Cinèma" e il citato episodio di "Dreams that money can buy" diretto da Hans Richter. Per celebrare l'anniversario sarà esposta anche l'ultima opera di Duchamp, le nove incisioni che illustrano il secondo volume "The large glass and related works" del suo biografo più illustre e fedele, Arturo Schwarz, con "L'odiessea della Sposa e dello Scapolo interrotta in un momento cruciale del Grande Vetro, prima che si incontrassero".

La prima metà del '900 è segnata dalle folgoranti intuizioni (Le nu descendant un escalier, 1912, i Ready-made, Il grande vetro, l'Urinatoio-fontana) e tra gli svariati interessi resterà sempre intrigato dalla terza dimensione. Proprio in questa prospettiva nel 1926, dopo un tentativo non riuscito, si avvicina anche al cinema: con Man Ray costruisce "Anémic Cinéma", dove alterna alla rotazione di dieci dischi spiraloidi (Rotoreliefs) nove calembour nonsense in francese.
Il film è legato al percorso artistico di Duchamp e può collocarsi a metà strada tra avanguardia e il cinema vero e proprio, essendo stato realizzato dopo lo scioglimento del dadaismo, mentre doveva ancora nascere il surrealismo. Il film non ha trama, si passa dalle immagini ipnotiche alle frasi in francese, giochi di parole o scioglilingua: dura sette minuti e il suo titolo è un doppio anagramma. Intorno alla metà degli anni Trenta Duchamp cerca di commercializzare i Rotorieliefs realizzandone una serie di colorati che non incontreranno all'epoca alcun successo. E che, fusi gli uni negli altri, insieme ad altri elementi figurativi come una visualizzazione del "Nu descendant un éscalier) con John Cage che suona un "piano preparato" saranno alla base anche di un episodio di "Dreams that money can buy" diretto da Hans Richter in America nel 1947, autentico "canto del cigno" dell'avanguardia cinematografica storica, premiato alla veneziana Mostra del Cinema.

La mostra si inaugura sabato 29 aprile alle ore 18 e si concluderà venerdì 28 luglio 2017, 130° compleanno dell'artista, tutti i giorni, escluso il martedì, dalle 17 alle 19.  

(da La Nuova di Venezia Mestre, giovedì 27 aprile 2017)

La Fabbrica del Vedere
Torna all'archivio
2 2 2 2 3 3 3 3 4 4 4 4 5 5 5 5
10 10 10 10
Scopri cosa fare a Venezia
 
Clicca sulla data che ti interessa per vedere gli eventi di ArteMusicaVenezia