1 1 1 1 Rinasce il Veronese tra Venezia e New York Due tele per due mostre, l'una di fronte all'altra, cariche di gloria e di colori, incorniciate da riccioli e volute in legno dorato, costituiranno tutto quel che c'è da vedere e da sapere sulla maturità di Paolo Veronese sottratta al buio, all'umidità, al fumo delle candele, agli spifferi e a quasi cinque secoli di polvere.

Grazie alle premure di Venetian Heritage e al sostegno di Bulgari che ha finanziato il restauro, alle due opere provenienti dalla chiesa di San Pietro Martire a Murano e raffiguranti "San Girolamo nel deserto" e "Sant'Agata in prigione visitata da San Pietro" saranno offerte due mostre in sequenza. La prima, intitolata "Dipinti muranesi di Paolo Veronese restaurati da Venetian Heritage con il sostegno di Bulgari", sarà inaugurata alle Gallerie dell'Accademia l'11 maggio, mentre l'altra "Veronese in Murano: two Venetian masterpieces restored", sarà inaugurata il 24 ottobre alla Frick Collection di New York, tra le più belle al mondo. Lo scambio proficuo di opere e sedi, l'abbraccio sempre più stretto tra Venezia e New York, la capacità di valorizzare opere che quasi nessuno aveva mai visto ma che, tolte dall'oscurità, brillano nuovamente insieme all'immensa tavolozza di Veronese, raccontano di quanto (anche) piccolo sia bello.

Curiosa, e dunque meritoria, la storia delle due grandi tele dipinte da Veronese nel 1566 e commissionate da Francesco degli Alberi, confessore del convento di Santa Maria degli Angeli in Murano, che originariamente aveva fatto collocare le opere nella cappella privata a lato della chiesa. Un secolo più tardi i dipinti furono trasferiti nella vicina chiesa di Santa Maria degli Angeli e impreziositi dalle ricche cornici lignee dorate. Durante la dominazione francese, all'inizio dell'Ottocento, la chiesa di Santa Maria degli Angeli fu consacrata e alcune delle opere, salve per miracolo, furono trasferite nella vicina chiesa di San Pietro Martire.

Furono secoli bui, in tutti i sensi. La posizione infelice, le infiltrazioni d'acqua, tutto quel freddo, l'incuria, o le cure sbagliate come alcune riverniciature non originali, con alcune parti addirittura lacerate: un anno di restauro (costato 62mila euro, non certo uno sproposito) e le tele sono ringiovanite di cinque secoli.
Torna all'archivio
2 2 2 2 3 3 3 3 4 4 4 4 5 5 5 5 6 6 6 6 7 7 7 7
10 10 10 10
Scopri cosa fare a Venezia
 
Clicca sulla data che ti interessa per vedere gli eventi di ArteMusicaVenezia